In questa sezione trovi

Catalogo

Guida ai servizi

FAQ

Regole di accesso ai Servizi Ebav – F.A.Q.

Aggiornamento di luglio 2026

Regolamento EBAV approvato in Assemblea del 16 giugno 2026. Si veda estratto allegato a piè pagina.

 

 

SERVIZI PER LE AZIENDE

 

Quesito 1

Le aziende NON iscritte alla gestione dei Servizi Ebav sono tutte le aziende che non hanno MAI versato alcun mese all’Ente Bilaterale?

Risposta

Sì.

Le imprese ed i loro dipendenti si intendono automaticamente iscritte alle gestioni dei Servizi di Ebav nel momento in cui Ebav stesso può verificare l’iscrivibilità (in relazione alla prima denuncia mensile inviata, i versamenti effettuati e le eventuali ulteriori informazioni necessarie alla raccolta tramite sistema di autocertificazione/i).

L’iscrivibilità alla gestione dei Servizi Ebav è determinata innanzitutto dal versamento delle quote “SERVIZI EBAV” identificate nella tabella A pubblicata nel sito Ebav, area ADESIONE.


Quesito 2

Le aziende iscritte alla gestione dei Servizi Ebav possono usufruire delle prestazioni dell’Ente?

Risposta

Sì se in regola con i versamenti mensili ad Ebav e con l’invio contestuale delle denunce B01.


Quesito 3

Quando un’azienda è certa di ottenere le prestazioni Ebav dal punto di vista della regolarità contributiva?

Risposta

Quando nei dodici mesi precedenti la richiesta di prestazione Ebav:

  • non si registra alcuna irregolarità contributiva (ovvero quando gli invii delle denunce B01 e i relativi versamenti sono completi e continuativi, innanzitutto in relazione alle quote “SERVIZI EBAV”);
  • non si registra alcuna segnalazione di irregolarità comunicata da Ebav.

I gestori paghe che inviano mensilmente i B01 ad Ebav hanno la possibilità di verificare autonomamente la posizione contributiva dell’azienda attraverso la funzione “Estratto Conto B01-F24” nel gestionale web Ebav. Per l’accesso ai Servizi Ebav, gli Sportelli possono segnalare eventuali incongruenze da sanare.


Quesito 4

Le aziende NON artigiane che diventano artigiane, o che iniziano ad applicare un contratto artigiano, possono usufruire delle prestazioni Ebav a partire dal terzo mese successivo a quello del primo versamento all’Ente?

Risposta

Per le imprese, e i propri dipendenti, di nuova costituzione e/o per le imprese senza dipendenti che procedono all’assunzione di personale e/o per le imprese che entrano ex novo nella sfera di applicazione della contrattazione artigiana, impresa e dipendenti possono richiedere prestazioni attive a partire dal terzo mese successivo a quello del primo versamento, purché l’impresa abbia operato l’invio delle denunce mensili ed il relativo versamento completo e continuativo per almeno tre mesi, innanzitutto in relazione alle quote “SERVIZI EBAV”. Per le aziende non artigiane del settore Trasporto Merci, nel caso di applicazione del CCNL artigiano e adesione ad Ebav, la decorrenza dell’accesso alle prestazioni avverrà a partire da 12 (dodici) mesi di versamenti (rif. CCRL Trasporto Merci del 5/11/18).


Quesito 5

Quando inizia la decorrenza dell’accesso alle prestazioni Ebav per le aziende che entrano ex-novo nella sfera di applicazione Ebav?

Risposta

A partire dal 3° mese successivo a quello del primo versamento un’azienda può richiedere prestazioni, ovvero presentare domande di contributo, purché abbia operato il versamento completo e continuativo per almeno tre mesi delle quote “SERVIZI EBAV”. Le prestazioni possono essere richieste anche per eventi precedenti l’iscrizione ad Ebav, ove il Servizio lo preveda.


Quesito 6

Se un’azienda, iscritta alla gestione dei Servizi Ebav, per un periodo rimane senza lavoratori e quindi non invia le denunce B01 relative, potrà usufruire immediatamente delle prestazioni Ebav dal mese in cui effettua nuovamente il versamento per almeno 1 dipendente?

Risposta

Sì: “Qualora l’impresa proceda ad assumere nuovamente lavoratori dipendenti e a versare i relativi contributi ad Ebav entro 12 mesi dall’ultimo versamento precedente potrà usufruire immediatamente di tutte le prestazioni”. L’azienda dovrà però, tramite autodichiarazione, dimostrare di essere stata priva di dipendenti nel periodo e quindi non era tenuta a versare e inviare denunce B01. Il principio è applicabile anche ad aziende che temporaneamente hanno dipendenti per cui non devono versare alcuna quota ad Ebav (ad esempio per cambio comparto).


Quesito 7

Se un’azienda, iscritta alla gestione dei Servizi Ebav, rimane senza lavoratori per un periodo superiore ai 12 (dodici) mesi, quando potrà usufruire delle prestazioni Ebav?

Risposta

Se l’azienda dimostra di essere stata priva di dipendenti tenuti al versamento nel periodo, può accedere ai Servizi Ebav come fosse azienda entrante ex-novo nella sfera di applicazione Ebav (in generale dopo aver operato il versamento completo e continuativo per almeno tre mesi).


Quesito 8

Aziende che diventano “non aderenti” Ebav in quanto iniziano a pagare la quota EAR di €30, possono successivamente tornare a versare Ebav?

Risposta

Sì ma l’accesso alle prestazioni Ebav, ovvero presentare domande di contributo, per l’azienda e i suoi dipendenti, potrà avvenire solo dopo 12 mesi di versamenti completi e continuativi. In quel periodo, sarà l’azienda eventualmente a farsi carico dell’erogazione dei contributi spettanti ai lavoratori.


Quesito 9

Per quanti altri mesi può richiedere prestazioni Ebav un’azienda che rimane senza lavoratori (ovvero che risulta non tenuta al versamento delle quote Ebav)?

Risposta

L’impresa, qualora rimanga senza dipendenti e/o non sia più tenuta al versamento delle quote previste dalla bilateralità artigiana, potrà continuare ad usufruire dei benefici previsti per le imprese, i titolari, i soci, i collaboratori, i loro familiari per la durata di 3 (tre) mesi.

Ciò significa che l’azienda può quindi presentare domande di Servizi, attraverso gli Sportelli Ebav, per 3 mesi dall’ultimo mese di competenza denunciato tramite il B01 e pagato.


Quesito 10

Nei servizi relativi alla Formazione gestita dalle strutture convenzionate Ebav, i contributi sono a favore delle Aziende; la regolarità contributiva va determinata sul singolo partecipante?

Risposta

No. Essendo servizi erogati alle aziende, sono le aziende che devono presentare uno stato di regolarità al momento di inserimento dati anagrafici dei partecipanti/azienda nel Portale Formazione Ebav. Il contributo viene erogato per ogni partecipante, indipendentemente dal rapporto di lavoro che ha con l’azienda che chiede il contributo, sia esso dipendente, collaboratore, socio, neo assunto, a chiamata o part-time che non raggiunge il tetto per il versamento delle quote di competenza. Nel caso in cui nella domanda si indichi che il partecipante è “dipendente”, deve essere presente nell’elenco dipendenti dell’azienda in anagrafica Ebav, con l’ultima presenza nei B01 nell’anno di competenza del corso.


Quesito 11

Un’azienda può accedere a Servizi di Categorie diverse? E un suo lavoratore dipendente?

Risposta

Se un’azienda artigiana ha un’attività principale artigiana e almeno un’attività secondaria artigiana per ognuna delle quali compila specifici modelli B01 distinti, può accedere a Servizi per le diverse Categorie interessate. Ovviamente non potrà ricevere due volte il medesimo sussidio. Ogni suo lavoratore, invece, potrà accedere solo ai Servizi relativi alla Categoria per cui sono state versate le quote.


Quesito 12

Per quanti mesi Ebav verifica la regolarità contributiva?

Risposta

L’azienda inadempiente con i versamenti mensili rimane in debito con Ebav fino a nr. 60 (sessanta) mesi precedenti (periodo di prescrizione quinquennale).


Quesito 13

Un’azienda può utilizzare la richiesta di Regolarizzazione Straordinaria?

Risposta

Le aziende non in regola con i versamenti che vogliono regolarizzarsi immediatamente possono, alternativamente:

  • versare completamente tutti i mesi non versati (fino a 60 mesi precedenti, anche con soluzioni rateali concordate);
  • iniziare a versare Ebav mensilmente ma, in questo caso, azienda e dipendenti accederanno alle prestazioni Ebav solo dopo 12 (dodici) mesi di versamenti completi e continuativi.

Quesito 16

Le prestazioni Ebav indicate nel catalogo Servizi pubblicato online sono garantite?

Risposta

Così come indicato in ogni Scheda Servizio, i contributi vengono erogati normalmente entro tre mesi dalla data scadenza servizio tramite accredito in c/c bancario. La mancanza di dichiarazione IBAN corretto, l’assenza di documentazione o di altri requisiti richiesti, possono determinare la mancata erogazione nei tempi previsti.
Nel caso in cui le risorse economiche a disposizione siano insufficienti per garantire l’immediato pagamento, Ebav si adopera per tutte le attività contabili che garantiscano quanto prima l’erogazione.
Nel caso in cui le risorse disponibili fossero insufficienti, il Servizio verrebbe chiuso e sarebbero quindi messe in pagamento solo le domande già pervenute.


Quesito 17

Ebav può erogare contributi straordinari per specifiche casistiche?

Risposta

Ebav non prevede contributi straordinari. Il numero di Servizi erogati copre un’elevata casistica di necessità che aiutano il sistema artigiano ma, per forza di cose, non può essere completa.
Inoltre, erogazioni ad personam non sono previste proprio per evitare un utilizzo soggettivo di risorse private versate da aziende e lavoratori.


Quesito 18

Ebav può dare chiarimenti sull’erogabilità di specifiche domande prima di riceverle formalmente attraverso gli Sportelli?

Risposta

Molti Servizi risultano essere complicati e usufruibili da variegate tipologie di aziende. Diventa spesso proibitivo svolgere un’istruttoria preventiva su alcuni contributi non potendo verificare tutta la documentazione necessaria.
Si consiglia di presentare le domande di contributo presso gli Sportelli Ebav che saranno a disposizione per chiarimenti. Ebav, quindi, verificherà la documentazione allegata e farà l’istruttoria per una corretta e precisa valutazione.


Quesito 19

I contributi erogati da EBAV rientrano negli aiuti de minimis o in altre agevolazioni pubbliche?
I contributi EBAV sono soggetti all’obbligo di pubblicità e informativa previsti dall’art. 1, comma 125 e seguenti della Legge 124/2017 per sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti erogati dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui all’art. 2-bis del D.Lgs. 14/03/2013 n. 33?

Risposta

Gli aiuti de minimis, come le altre agevolazioni pubbliche, sono erogati da Enti Pubblici. Ebav è un’associazione privata.
Similmente, gli obblighi informativi richiamati si applicano ai contributi e sovvenzioni erogati da: amministrazioni dello Stato, autorità portuali e le autorità amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione, enti pubblici economici e ordini professionali, le società in controllo pubblico, le associazioni, le fondazioni e gli enti di diritto privato comunque denominati, anche privi di personalità giuridica, con bilancio superiore a cinquecentomila euro, la cui attività sia finanziata in modo maggioritario per almeno due esercizi finanziari consecutivi nell’ultimo triennio da pubbliche amministrazioni e in cui la totalità dei titolari o dei componenti dell’organo d’amministrazione o di indirizzo sia designata da pubbliche amministrazioni, le società in partecipazione pubblica, come definite dal decreto legislativo emanato in attuazione dell’articolo 18 della legge 7 agosto 2015, n. 124, e alle associazioni, alle fondazioni e agli enti di diritto privato, anche privi di personalità giuridica, con bilancio superiore a cinquecentomila euro, che esercitano funzioni amministrative, attività di produzione di beni e servizi a favore delle amministrazioni pubbliche o di gestione di servizi pubblici. L’Ebav non rientra in nessuna di queste categorie, quindi non si applicano questi obblighi informativi. Quanto sopra riportato è ovviamente riferibile anche alla recente normativa prevista nel Codice degli Incentivi (D.Lgs. 184/2025).


Quesito 20

Possono essere richiesti più contributi per la medesima fattura?

Risposta

Ebav può erogare un solo contributo per specifica spesa sostenuta, anche nel caso in cui il medesimo acquisto/evento possa rientrare in diversi Servizi attivi a cui l’azienda potrebbe contemporaneamente accedere.


Quesito 21

Qual è la modalità di pagamento dei contributi Ebav?

Risposta

L’unica modalità pagamento dei contributi per i Servizi Ebav è il Bonifico Sepa su c/c intestato (o co-intestato) al soggetto richiedente il Servizio Ebav. L’IBAN da indicare nella domanda dovrà essere relativo a Conti correnti presso banche area Sepa (compreso Bancoposta) o, in alternativa, relativo a Carte Prepagate / Carte Conto (se abilitate a ricevere bonifici da conti correnti intestati a terzi). Ebav non può erogare Bonifici a favore di IBAN relativi a Libretti Postali in quanto non possono ricevere bonifici provenienti da conti correnti intestati a terzi.


Quesito 22

I Servizi Ebav vengono rinnovati in automatico?

Risposta

I Servizi Ebav sono finanziati dai versamenti mensili di aziende aderenti e lavoratori iscritti. Ebav eroga i propri Servizi in base a regole previste da rappresentanti dei lavoratori e rappresentanti delle aziende. I contributi Ebav sono definiti e rinnovati in base alle disponibilità economiche dello specifico fondo da cui si attingono le risorse, in relazione alle risorse che vengono raccolte e erogate di anno in anno.
Premesso ciò, i Servizi Ebav nascono nell’ottica della continuità nel tempo e il mancato rinnovo di qualche servizio è dovuto a novità particolari o imprevisti, per cui gli Associati Ebav valutano non possano esserci più le condizioni per il rinnovo.
I Servizi Ebav hanno competenza annuale anche per permettere di richiedere le spese sostenute in un qualsiasi momento dell’anno interessato.


Quesito 23

E’ possibile accedere all’Area Riservata per vedere lo stato avanzamento domande?

Risposta

Per lo stato di avanzamento domande, si deve sempre fare riferimento agli Sportelli Ebav.
In progetto ci sono dei miglioramenti in tema di comunicazione e visualizzazione proprie informazioni, ma al momento non è prevista alcuna area personale per gli aderenti/iscritti Ebav.


 

 

SERVIZI PER I DIPEDENTI

 

Quesito 1

Il lavoratore presenta una domanda di Servizio Ebav ma l’azienda non è in regola con i versamenti: il lavoratore ha comunque accesso alle prestazioni Ebav?

Risposta

No. L’adesione alla bilateralità è in capo all’azienda, secondo le quote previste dal Contratto Artigiano applicato dall’azienda stessa ai propri dipendenti. Se l’azienda non è in regola con i versamenti ad Ebav, l’accesso ai Servizi Ebav è precluso a tutti i suoi dipendenti. Nel caso in cui però il lavoratore dimostri di avere le trattenute Ebav in busta paga relativamente le quote di I e/o II livello (si vedano quote “SERVIZI EBAV” identificate nella tabella A pubblicata nel sito Ebav, area ADESIONE), la domanda può essere accolta e, se soddisfa anche gli altri requisiti, erogata. Il mancato versamento delle quote mensili da parte del datore di lavoro non deve comunque essere superiore a 12 (dodici) mesi, periodo da intendersi cumulativo nell’arco degli ultimi 5 (cinque) anni.


Quesito 2

Un lavoratore neoassunto può usufruire immediatamente di qualsiasi prestazione Ebav?

Risposta

Sì, se il lavoratore viene assunto da un’azienda versante regolarmente Ebav dal mese in cui il lavoratore è stato assunto. Altrimenti, se l’azienda è di nuova costituzione o è entrata ex novo nella sfera di applicazione della contrattazione artigiana, potrà far richiesta di prestazioni a partire dal terzo mese successivo a quello del primo versamento da parte dell’azienda purché l’azienda abbia operato il versamento completo e continuativo per almeno tre mesi delle quote “SERVIZI EBAV”. Le prestazioni possono essere richieste anche per eventi precedenti l’iscrizione ad Ebav dell’azienda, ove il Servizio lo preveda.


Quesito 3

Come si può verificare il caso di lavoratore neoassunto mai presente in alcun B01, se richiede immediatamente servizio Ebav?

Risposta

Per erogare il Servizio sarà necessario eventualmente attendere la presenza del lavoratore nel database Ebav attraverso un B01 inviato dall’azienda e agganciato al relativo F24. Eventualmente la domanda va integrata con documentazione esplicativa.


Quesito 4

Per quanti mesi può accedere comunque alle prestazioni Ebav il lavoratore dipendente che cessi di appartenere ad una impresa tenuta al versamento delle quote Ebav?

Risposta

Il lavoratore dipendente che cessi di appartenere ad una impresa tenuta al versamento della contribuzione Ebav, potrà continuare ad usufruire delle prestazioni e dei benefici anche previsti per i familiari per la durata di mesi 3 (tre). Ciò significa che il lavoratore dipendente può quindi presentare domande di Servizi, attraverso gli Sportelli Ebav, per 3 (tre) mesi dall’ultimo mese di competenza in cui ha trattenute Ebav in busta paga. Tale regola non può essere applicata nel caso di servizio D51 – Sostegno al reddito per i lavoratori licenziati in quanto la domanda di contributo può essere presentata entro 30 giorni dal termine delle 20 settimane o dall’interruzione del periodo di disoccupazione.


Quesito 5

Un lavoratore può versare contemporaneamente da due imprese artigiane diverse?

Risposta

Sì, se è part-time in entrambe. Di conseguenza ogni azienda verserà quote previste contrattualmente. Il lavoratore accederà ai Servizi per le eventuali diverse categorie di appartenenza. Ovviamente non potrà ricevere due volte il medesimo sussidio.


Quesito 6

Nel caso in cui un’azienda artigiana decida di diventare “non aderente” Ebav, iniziando a pagare la quota EAR di €30, i dipendenti di tali aziende possono accedere ai Servizi Ebav?

Risposta

L’accesso alle prestazioni Ebav potrà avvenire solo se l’azienda torna ad essere aderente Ebav: l’azienda e i suoi dipendenti, potranno accedere ai Servizi Ebav, ovvero presentare nuove domande di contributo ad Ebav, solo dopo 12 (dodici) mesi di versamenti completi e continuativi. In quel periodo, sarà l’azienda eventualmente a farsi carico dell’erogazione dei contributi spettanti ai lavoratori.


Quesito 7

Le prestazioni Ebav indicate nel catalogo Servizi pubblicato online sono garantite?

Risposta

Così come indicato in ogni Scheda Servizio, i contributi vengono erogati normalmente entro tre mesi dalla data scadenza servizio tramite accredito in c/c bancario. La mancanza di dichiarazione IBAN corretto, l’assenza di documentazione o di altri requisiti richiesti, possono determinare la mancata erogazione nei tempi previsti.
Nel caso in cui le risorse economiche a disposizioni siano insufficienti per garantire l’immediato pagamento, Ebav si adopera per tutte le attività contabili che garantiscano quanto prima l’erogazione.
Nel caso in cui le risorse disponibili fossero insufficienti, il Servizio verrebbe chiuso e sarebbero quindi messe in pagamento solo le domande già pervenute.


Quesito 8

Ebav può erogare contributi straordinari per specifiche casistiche?

Risposta

Ebav non prevede contributi straordinari. Il numero di Servizi erogati copre un’elevata casistica di necessità che aiutano il sistema artigiano ma, per forza di cose, non può essere completa.
Inoltre, erogazioni ad personam non sono previste proprio per evitare un utilizzo soggettivo di risorse private versate da aziende e lavoratori.


Quesito 9

Ebav può dare chiarimenti sull’erogabilità di specifiche domande prima di riceverle formalmente attraverso gli Sportelli?

Risposta

Molti Servizi risultano essere complicati e usufruibili da variegate tipologie di aziende e dipendenti. Diventa spesso proibitivo svolgere un’istruttoria preventiva su alcuni contributi non potendo verificare tutta la documentazione necessaria.
Si consiglia di presentare le domande di contributo presso gli Sportelli Ebav che saranno a disposizione per chiarimenti. Ebav, quindi, verificherà la documentazione allegata e farà l’istruttoria per una corretta e precisa valutazione.


Quesito 10

Possono essere richiesti più contributi per la medesima fattura?

Risposta

Ebav può erogare un solo contributo per specifica spesa sostenuta, anche nel caso in cui il medesimo acquisto/evento possa rientrare in diversi Servizi attivi a cui il dipendente potrebbe contemporaneamente accedere.


Quesito 11

Qual è la modalità di pagamento dei contributi Ebav?

Risposta

L’unica modalità pagamento dei contributi per i Servizi Ebav è il Bonifico Sepa su c/c intestato (o co-intestato) al soggetto richiedente il Servizio Ebav. L’IBAN da indicare nella domanda dovrà essere relativo a Conti correnti presso banche area Sepa (compreso Bancoposta) o, in alternativa, relativo a Carte Prepagate / Carte Conto (se abilitate a ricevere bonifici da conti correnti intestati a terzi). Ebav non può erogare Bonifici a favore di IBAN relativi a Libretti Postali in quanto non possono ricevere bonifici provenienti da conti correnti intestati a terzi.


Quesito 12

I Servizi Ebav vengono rinnovati in automatico?

Risposta

I Servizi Ebav sono finanziati dai versamenti mensili di aziende aderenti e lavoratori iscritti. Ebav eroga i propri Servizi in base a regole previste da rappresentanti dei lavoratori e rappresentanti delle aziende. I contributi Ebav sono definiti e rinnovati in base alle disponibilità economiche dello specifico fondo da cui si attingono le risorse, in relazione alle risorse che vengono raccolte e erogate di anno in anno.
Premesso ciò, i Servizi Ebav nascono nell’ottica della continuità nel tempo e il mancato rinnovo di qualche servizio è dovuto a novità particolari o imprevisti, per cui gli Associati Ebav valutano non possano esserci più le condizioni per il rinnovo.
I Servizi Ebav hanno competenza annuale anche per permettere di richiedere le spese sostenute in un qualsiasi momento dell’anno interessato.


Quesito 13

E’ possibile accedere all’Area Riservata per vedere lo stato avanzamento domande?

Risposta

Per lo stato di avanzamento domande, si deve sempre fare riferimento agli Sportelli Ebav.
In progetto ci sono dei miglioramenti in tema di comunicazione e visualizzazione proprie informazioni, ma al momento non è prevista alcuna area personale per gli aderenti/iscritti Ebav.