Requisiti e FAQ

Domande frequenti e relative risposte

Novità con decorrenza dal gennaio 2016

1) In quali casi va inviata la denuncia mensile B01 ad Ebav ?
Secondo il Regolamento di EBAV le aziende sono obbligate ad effettuare la denuncia mensile delle quote versate a mezzo del modello B01. Tale denuncia vale per le quote EBAV e, dal 1 gennaio 2016, anche per la contribuzione dovuta a FSBA.
Il mod. B01 serve per valutare la regolarità contributiva sia per l’erogazione dei Servizi Ebav sia per la futura erogazione delle prestazioni  FSBA che, ricordiamo, discendono dall’27 del D.Lgs. 148/15 e dagli accordi interconfederali intervenuti in materia. Il B01 attualmente in uso, salvo ulteriori precisazioni da parte del CdA di FSBA, è il modello valido per le aziende venete che rientrano nella sfera di applicazione di FSBA, anche se il versamento si riferisce alle sole quote dovute a FSBA.

2) Quali sono i versamenti che devono operare le aziende non artigiane, che sono già comprese nella sfera di applicazione di ammortizzatori sociali di cui al titolo I del D. Lgs. 148/15, e che applicano contratti artigiani?
Le imprese non artigiane già comprese nella sfera di applicazione degli ammortizzatori sociali di cui al titolo I del D. Lgs. 148/15 (es. CIGO e CIGS) e che applicano contratti artigiani, NON sono soggette all’obbligo di versamento delle quote relative a FSBA.
Per quanto concerne i versamenti delle quote Ebav é necessario suddividere dette imprese in due tipologie:

  • Aziende solo Bilateralità artigiana [Tabella F - Codice 7]: comprende le imprese non artigiane rientranti nella sfera di applicazione dei contratti collettivi artigiani in virtù di una espressa previsione dei contratti stessi. In questo gruppo vi rientrano i seguenti settori: Odontotecnici (AB), Comunicazione (AF), Legno (AI), Panificatori (AN), Trasporto merci (AR).
    In questi casi trovano applicazione le quote della Bilateralità come per le aziende artigiane, ma non si applica il versamento della contribuzione FSBA in quanto le imprese rientrano nel campo di applicazione della CIGO.
    Si precisa che all’interno del medesimo gruppo possono rientrare anche alcune aziende artigiane Marmo lapidei con cava ed aziende artigiane dell’indotto (AS) per cui è prevista la copertura CIGO.
  • Aziende d.lgs 148/2015 [Tabella F - Codice 6]: comprende le imprese non artigiane per le quali è stato siglato dalle Parti Sociali dell’artigianato un contratto collettivo nazionale specifico (derivato dal rispettivo contratto industria). Rientrano in tale gruppo i seguenti settori: Alimentaristi, Area Moda, Chimica – Gomma - Plastica. In questi casi le aziende non dovranno versare il II livello EBAV tranne laddove sia stato siglato il contratto di II livello Veneto; allo stato attuale l’unico contratto regionale esistente è quello del settore Alimentazione PMI (AK).

3) Quali sono i versamenti che devono operare le aziende non artigiane che NON sono comprese nella sfera di applicazione di ammortizzatori sociali di cui al titolo I del D. Lgs. 148/15 (esempio con CSC/inquadramento INPS Terziario)  e che applicano contratti artigiani?
Le aziende non artigiane che applicano specifici CCNL/CCRL artigiani devono sempre versare le quote Bilateralità artigiana.
Per quanto concerne  il versamento di FSBA,   tali aziende versano la quota FSBA a condizione che sia richiesta la cancellazione del codice 0J attribuito dall’INPS. Di conseguenza possono rientrare  in [Tabella F - Codice 1].

4) Aziende artigiane di taluni settori particolari (es. agricoltura contoterzisti, per attività di potature/vendemmie c/terzi) per i quali vige un particolare inquadramento presso l’INPS sono soggetti all’obbligo di versamento di FSBA?  Devono versare le quote della bilateralità artigiana?

Premesso che le aziende artigiane che applicano contratti non artigiani devono versare le quote della bilateralità artigiana, per quanto riguarda il versamento FSBA è necessario attendere una circolare esplicativa da parte di INPS.

5) Quali sono i versamenti che deve operare un’azienda artigiana non aderente ad Ebav ?
L’azienda artigiana non aderente ad Ebav dal 1 gennaio 2016  versa unicamente la quota FSBA, dandone comunicazione ad Ebav  attraverso il mod. B01, a condizione di corrispondere mensilmente la quota EAR di €25 in busta paga ai propri dipendenti e di garantire a ciascun dipendente le medesime prestazioni che erogherebbe  Ebav.

6) Quali sono le quote variate dal gennaio 2016?
In caso di azienda già aderente, sono state diminuite le quote di 2° livello per l'introduzione della quota FSBA. Inoltre la quota EBNA passa da €0,10 passa a €0,17. La quota FSBA sostituisce quanto previsto per legge: sono quote da versare per la riforma degli ammortizzatori sociali.
Le nuove quote EBAV da 01/2016 presenti nelle tabelle pubblicate sono già onnicomprensive di quote, non scindibili, Ebav e Ebna, oltre alle quote FSBA. Le quote derivano dagli Accordi nazionali del 10/12/2015 e del 18/01/2016 e le armonizzazioni avvenute a livello regionale veneto con l’Accordo del 21/01/2016. Altre quote circolate in questi mesi (€125,00 annui così come €10,42 o €7,65 mensili) non sono quote valide per le aziende artigiane venete.
 
7) La quota FSBA è legata al numero di dipendenti in azienda?
FSBA va versato qualsiasi numero di dipendenti in forza. Le quote della bilateralità vanno versate secondo le regole pubblicate nel sito di Ebav.

8) La quota FSBA è calcolata sull'imponibile previdenziale in ogni caso?
FSBA va calcolato a partire qualsiasi competenza determini il valore dell'imponibile previdenziale del mese: sono compresi quindi premi produttività, ratei non goduti, quattordicesima, ecc.

9) Quale importo è da inserire nel rigo F24?
Nel rigo F24 deve essere versato l’intero importo della somma quote Bilateralità e FSBA per tutti i dipendenti in forza nel mese. L’importo è arrotondabile ai centesimi di euro (per il solo effetto del calcolo della quota FSBA, dato che le altre quote sono fisse).

 

I Versamenti

1. Come si versano le quote Ebav?
Con decorrenza 1 gennaio 2011 è entrato in vigore il nuovo sistema di versamento mensile esclusivamente tramite modello F24 predisposto dall’Agenzia Entrate; i versamenti effettuati direttamente ai conti correnti Ebav non consentono l’erogazione dei Servizi Ebav.

2. Quali sono le quote da versare a Ebav?
L’importo totale e il dettaglio delle quote da versare sono pubblicati online nell’area DOCUMENTAZIONE E MODULISTICA.

3. Quali sono le regole che determinano l’importo totale e le singole quote da versare?
L’applicativo online prevede la possibilità di gestire i dati in modalità interattiva per il calcolo delle quote corrette. Le regole sono comunque pubblicate online per le SoftwareHouse che ne necessitano

4. Per quali lavoratori si devono versare le quote Ebav?
Tutte le quote sono dovute per dodici mensilità e per ogni dipendente in forza nel mese di competenza.

5. Deve essere effettuato anche il versamento a Ebna?
L’importo da riportare nel riquadro INPS dell’F24 con Causale “EBNA” è determinato dall’Accordo nazionale del 12 maggio 2010 e dall’Accordo interconfederale regionale del 14 dicembre 2010. L’importo totale e il dettaglio delle quote da versare sono pubblicati online. I totali presenti nelle tabelle pubblicate sono già onnicomprensivi di quote, non scindibili, Ebav e Ebna.

6. Come compilare F24?
Per i versamenti F24, fare riferimento alla risoluzione 70/E Agenzia Entrate: Causale contributo “EBNA” nella sezione “INPS”, nel campo “causale contributo” in corrispondenza esclusivamente del campo “importi a debito versati”. Inoltre nella stessa sezione, nel campo “codice sede” va indicato il codice della sede INPS competente, nel campo “matricola INPS/codice INPS/ filiale azienda” è indicata la matricola INPS dell’azienda, nel campo “periodo di riferimento”, nella colonna “da mm/aaaa” è indicato il mese e l’anno di competenza, nel formato MM/AAAA (la colonna “a mm/aaaa” non deve essere valorizzata).

7. Si può versare tramite F24 un importo arrotondato alle unità?
No. L’importo indicato nel modello F24 deve essere il medesimo calcolato nel modello di denuncia B01. Nel caso di valori con centesimi, vanno versati senza arrotondamenti.

8. Quali sono le scadenze per il versamento tramite F24?
La data di scadenza per effettuare il versamento fa riferimento a quanto definito dalla Agenzia Entrate per il pagamento tramite F24: entro il giorno 16 del mese successivo a quello di competenza. Il versamento del contributo deve avvenire con le stesse scadenze e con le stesse modalità previste per la riscossione dei contributi dovuti dai datori di lavoro. Le denunce a Ebav devono essere inviate in concomitanza del versamento. Il mancato invio delle denuncia comporta l'impossibilità di accedere ai contributi Ebav. Solo se vengono associati i versamenti con F24 e le relative denunce, Ebav procede all'erogazione.

9. Il finanziamento del Sistema Bilateralità Artigiana tramite Causale contributo EBNA può essere compensabile con altre causali?
I contributi versati tramite modello F24 con causale EBNA vanno esposti esclusivamente tra gli importi a debito. Vedere Allegato 1 - Circolare Inps n. 122 del 8/9/2010. Art 1: La riscossione dei contributi avverrà tramite F24 [Sezione Inps]. A tal fine l’INPS richiede all’Agenzia delle entrate, per conto del Sistema Bilateralità Artigiana, l’istituzione di un apposito codice “causale contributo” (EBNA) non compensabile con le altre causali. Le aziende interessate quindi, all’atto del versamento tramite il modello F24, indicheranno i dati necessari per il finanziamento del Sistema Bilateralità Artigiana distintamente da quelli relativi ai contributi previdenziali obbligatori e assistenziali (INPS).
L’INPS non può quindi utilizzare le somme destinate a EBNA per recuperare crediti contributivi non corrisposti alle aziende.

10. Come si deve comportare l'azienda che ha crediti (IVA, IVS, redditi, ecc...) da compensare con Agenzia Entrate?
Per qualsiasi compensazione “orizzontale” relativa al rapporto tra azienda e Agenzia Entrate, vanno seguite le istruzioni definite dall’Agenzia Entrate stessa.
La compensazione con i crediti di natura fiscale e/o previdenziale è quindi sempre possibile purché si evidenzi nell’F24 il rigo EBNA con importo nella colonna “a debito”. L’importo deve essere sempre e solo l’importo indicato nella denuncia B01 per il mese di competenza.

11. Importo versato nel modello F24 diverso da quanto denunciato nel B01; come posso integrare o recuperare la differenza?
Nel caso di versamento da integrare, aggiungere uno specifico rigo di F24 con l’importo integrativo e il mese di competenza per cui è necessaria l’integrazione; nel caso di versamento da recuperare per un precedente versamento superiore al B01, nel successivo mese di competenza da pagare compilare il rigo F24 con l’importo del nuovo B01 meno l’importo da recuperare del mese precedente.

 

Le Denunce mensili B01

1. E’ necessario inviare telematicamente la denuncia mensile lavoratori (B01) a Ebav?
La denuncia mensile lavoratori (B01) è possibile solo in formato telematico/elettronico. Ciò significa che ogni azienda (o suo consulente) deve obbligatoriamente comunicare a Ebav la denuncia mensile attraverso l’applicativo online fornito da Ebav. Diversamente, non è possibile per l’azienda e relativi dipendenti accedere ai Servizi erogati da Ebav. La denuncia mensile B01 deve essere inviata anche nel caso in cui tutti i suoi dipendenti risultino non avere trattenute mensili (B01 quote a zero).

2. Come si accede all’applicativo online per le denunce?
I compilatori già in possesso di User e Password possono accedere al portale Ebav direttamente. Chi non ha mai gestito le denunce mensili in formato elettronico deve procedere all’iscrizione collegandosi al sito Ebav; ogni Gestore Paghe si registra per gestire tutte le proprie aziende.

3. Come si iscrive un’azienda ai Servizi erogati dall’Ente Bilaterale?
E’ sufficiente iniziare a inviare le denunce mensili B01 per iscrivere automaticamente l’azienda ai Servizi erogati da Ebav. Qualsiasi variazione o modifica anagrafica deve essere trasmessa con la denuncia telematica (B01), attraverso l'applicativo web. Nei casi di inizio attività, cessazione dell'attività, trasformazione, cessione d'azienda, affitto ramo, fusione, passaggio di settore, etc. è necessario compilare e inviare gli appositi moduli presenti nella sezione "Documentazione".

4. Quali sono le principali caratteristiche dell’applicativo online?
Attraverso il nuovo applicativo Ebav si può:
- inviare le denunce mensili;
- verificare la correttezza delle quote o calcolarle direttamente;
- avere le informazioni per versare il corretto importo nell’F24.

5. Esiste un file con cui si possono importare i dati dal gestionale paghe all’applicativo Ebav online?
L’applicativo Ebav prevede la possibilità di importare i dati dal proprio gestionale paghe attraverso un file definito nel Tracciato record pubblicato online. Nel file possono essere presenti più aziende contemporaneamente.

6. Se un’azienda ha più Categorie/Contratti artigiani applicati?
L’azienda dovrà inviare più denunce mensili per ogni Categoria indicando i diversi lavoratori. In F24, può indifferentemente compilare un rigo cumulativo o più righi distinti per ogni denuncia B01.

7. Se un’azienda ha più Matricole Inps, con cui compila due distinti righi nell’F24?
L’azienda dovrà inviare più denunce mensili per ogni Matricola indicando i diversi lavoratori. In F24, deve compilare più righi distinti per ogni denuncia B01, con l’importo relativo alla Matricola.

8. Se un’azienda ha più sedi in Veneto?
L’azienda dovrà inviare un’unica denuncia mensile

9. Cosa sono i codici AA, AB, …, AZ?
Sono i codici che individuano per Ebav i Contratti Artigiani di riferimento.

10. Si deve dichiarare la cessazione dell'azienda?
Qualsiasi variazione o modifica anagrafica deve essere trasmessa con la denuncia telematica (B01), attraverso l'applicativo web. Nei casi di inizio attività, cessazione dell'attività, trasformazione, cessione d'azienda, affitto ramo, fusione, passaggio di settore, etc. è necessario inserire una nota specifica nell'apposito spazio "annotazioni".

11. Cosa comporta la spunta del campo relativo all'Associazione?
L'indicazione di un Organizzazione artigiana di riferimento è un dato che non comporta nulla nè per l'azienda nè per il compilatore del B01. Il codice indicato viene utilizzato per un conteggio statistico.

 

Riferimenti normativi

1. E’ obbligatorio versare Ebav?
Ebav va versato sulla base dei Contratti e degli Accordi Regionali e Nazionali Interconfederali e Categoriali (si veda sezione Documentazione e Modulistica nel sito). Se un’azienda non opera a partire dal gennaio 2011 i relativi versamenti per 6 mesi anche non consecutivi, a partire dal settimo mese non versato l’azienda dovrà erogare la quota EAR ai propri dipendenti, rimanendo in debito con l’Ente relativamente ai 6 mesi non versati.

2. Un lavoratore artigiano dipendente di un'azienda versante Ebav, può rifiutare di versare la quota di propria competenza?
L'importo da versare a Ebav è determinato dalla somma di quote a carico azienda e quote a carico di ogni singolo lavoratore. Le quote a carico del lavoratore, per quanto riguarda I e II livello, sono diventate obbligatorie dal 1 aprile 2011. La quota NRS a carico del lavoratore può non essere trattenuta a fronte di una dichiarazione scritta da consegnare all’azienda.

3. Quali sono le implicazioni nel mettere un importo forfettario di 25€ mensili in busta paga a tutti i propri dipendenti (QUOTA EAR) in caso di non adesione alla bilateralità?
L’azienda deve garantire 25€ in busta paga per tutti i lavoratori per tredici mensilità. In tale fattispecie, l’impresa è altresì tenuta all’erogazione diretta in favore dei lavoratori di prestazioni equivalenti a quelle erogate dalla bilateralità nazionale e regionale.

4. Qual è la relazione tra Ebav e Ebna?
Ebna non è altro che la sigla che riunisce a livello nazionale i diversi Enti Bilaterali Artigiani regionali. Con il versamento nel riquadro INPS dell’F24 con Causale “EBNA”, le aziende artigiane venete sono in regola con i versamenti dovuti previsti dai contratti e dagli accordi, nazionali e regionali.

5. Il codice Ebna è lo stesso che deve essere dichiarato nell’Uniemens?
Vedere Circolare Inps n. 122 del 8/9/2010. I datori di lavoro interessati compileranno il flusso Uniemens nel seguente modo: all’interno di <Denuncia Individuale>, <Dati Retributivi>, <DatiParticolari>, valorizzeranno il nuovo elemento <ConvBilat> inserendo nell’elemento <Conv> in corrispondenza di <CodConv> il valore EBNA e in corrispondenza dell’elemento <Importo> l’importo, a livello individuale, del versamento effettuato nel mod.F24 con il corrispondente codice. L’elemento <Importo> contiene l’attributo <Periodo> in corrispondenza del quale va indicato il mese di competenza del versamento effettuato con F24, espresso nella forma “AAAA-MM”.
ATTENZIONE: nell’importo a livello individuale sono comprese sia le quote a carico lavoratore sia le quote a carico azienda.

6. Cos’è il Contributo di Solidarietà Inps di cui sono pubblicate le quote in tabella?
Il Contributo Solidarietà Inps si versa all'Inps in corrispondenza al versamento quote Ebav. La tabella pubblicata fornisce le indicazioni su quale sia l’importo su cui calcolare il 10% da versare con il codice M980 nell'Uniemens ex DM10.  

7. Per un lavoratore che ha le quote ridotte del 50%, si riduce del 50% anche l’importo del Contributo di Solidarietà INPS?
Le quote Ebav dal gennaio 2016 non si possono ridurre del 50%.

8. Le mensilità aggiuntive, 13ma e 14ma, rientrano nel calcolo dell’imponibile fiscale mensile con cui calcolare se versare le quote per la bilateralità?
No, per evitare che in alcuni mesi vengano effettuate integrazioni straordinarie che comportano il versamento di un solo mese.

9. Nel calcolo dell’imponibile fiscale va tenuto conto dell’importo relativo alle trattenute Ebav?
No, nell’imponibile fiscale non si detraggono le trattenute Ebav

10. Le quote Ebav sono ESENTI da Irpef?
Le quote Ebav non sono detraibili Irpef.

11. Devono essere denunciati i lavoratori presenti in azienda con forme rapporto diverse dalle 6 presenti nel Tracciato Record Ebav pubblicato online?
No. Se un lavoratore non è legato all’azienda da una delle 6 forme di rapporto espresse valide per Ebav, non deve essere denunciato nel B01.

 

Casi Specifici

1. Se un'azienda ha anche una sede operativa/amminstrativa fuori Veneto, deve versare Ebav o un altro Ente?
Tutto è legato alla contrattazione regionale di riferimento applicata ai dipendenti della sede. Se nell'Uniemens di alcuni lavoratori dipendenti è indicata una sede operativa specifica di una regione diversa dalla sede principale, nel rigo EBNA del modulo F24 va messo come Codice sede Inps, il codice della sede operativa: l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che il Codice sede Inps è il codice decisivo ai fini dell'accredito degli importi da distribuire ai vari Enti Bilaterali Regionali e permette di versare correttamente le quote alla regione di riferimento dei dipendenti. I codici Sede Inps relativi al Veneto sono pubblicati nel sito Ebav (area Documentazione).

2. Può un'azienda non artigiana versare Ebav?
Solo se l'azienda applica uno specifico contratto artigiano, deve versare le quote a Ebav con F24 e denunciarle tramite denunce mensili B01 in quanto l'Ente Bilaterale è previsto dal contratto stesso. Gli importi denunciati nel riquadro INPS del modello F24 con causale EBNA. vengono sempre e comunque stornati agli Enti Bilaterali Artigiani. Se l'azienda non può applicare un contratto artigiano, non può versare Ebav.
L'iscrizione agli Enti bilaterali è determinata dai contratti di riferimento applicati ai lavoratori.L'applicabilità dei contratti non è materia dell'Ente Bilaterale Artigianato Veneto. Possono eventualmente essere contattati gli uffici contrattuali delle Associazioni Artigiane. Si veda anche il documento Casistiche Particolari, nella sezione Documentazione e Modulistica.
Per quanto riguarda Saninveneto, si contatti Saninveneto direttamente.

3. Un’azienda iscritta all’Albo Imprese Artigiane che applica contratti industria, può versare Ebav?
Un’azienda Artigiana iscritta all’A.I.A. che applica contratti migliorativi industria deve versare Ebav.

4. Se una azienda di autotrasporto artigiana che ha autorizzazione SPRAV attiva, ha dei lavoratori 3S sospesi, deve versare SPRAV per quel mese?
Le aziende i cui lavoratori nel mese non sono tenuti al versamento EBAV a causa del mancato raggiungimento del minimo importo di Imponibile Fiscale, non sono tenute alla trattenuta, e quindi al versamento, dell'importo di €1,5 per SPRAV.

5. C'è differenza tra la Categoria Chimica la Categoria Vetro?
Sebbene il contratto applicato si lo stesso, all'interno le due categorie distinguono in maniera precisa.
Di conseguenza, si verserà a Ebav, e si denuncerà attraverso B01, la categoria applicata ai dipendenti: o Vetro o Chimica. Le domande di Servizi devono essere presentate per la categoria denunciata nei B01.

6. Lavoratore con due part-time con imponibile fiscale superiore a €300. Il dipendente deve pagare la doppia contribuzione?
Sì, in quanto previsto contrattualmente. Ciò determina che il lavoratore potrebbe accedere ai Servizi per le eventuali diverse categorie di appartenenza. Inoltre, se il lavoratore fosse licenziato o sospeso da una delle due aziende, Ebav garantisce il contributo per il periodo di disoccupazione. Infine, tale regola favorisce anche le aziende in quanto, nel caso in cui il lavoratore fosse dipendente in due aziende in cui fosse l'unico dipendente, entrambe le aziende hanno il dovere di versare Ebav le quote intere per il dipendente in modo tale da accedere, le aziende stesse, ai contributi.

Modulistica e documentazione

Documenti inerenti le diverse attività dell'Ente

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